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Viviparchi racconta... riapre il Parco Sigurtà! Conoscete la sua storia?

Il Parco riapre il 7 Marzo

  • 19/02/2021
  • Maria Rosa Tonolli

E' con emozione che vi raccontiamo la storia di oggi perchè parla di un territorio a noi molto caro... il territorio dove Viviparchi ha la sua sede! In questo appuntamento vi raccontiamo come è nato il Parco Giardino Sigurtà, che aprirà il 7 Marzo ed è convenzionato con la nostra card, e cosa può trovare il visitatore a Valeggio sul Mincio, il nostro magnifico paese.

Tanti conoscono le bellezze e la straordinaria ricchezza naturalistica e paesaggistica del Parco Giardino Sigurtà, tra i più conosciuti e apprezzati parchi del mondo, ma forse non tutti conoscono la storia del parco che inizia tanto tempo fa. L'antica storia del Parco inizia nella primavera del 1407, quando il patrizio Gerolamo Nicolò Contarini acquistò l'intera proprietà che al tempo aveva una funzione puramente agricola. Si trattava infatti di un “Brolo cinto da mura” come scritto su alcuni documenti dell’epoca, terreni coltivati a foraggio e racchiusi da un’alta muraglia. Su queste terre c’era una dimora principale – Domus Magna - con giardino, dove si intrattenevano le famiglie nobili, ma anche abitazioni minori destinate alle famiglie dei dipendenti.

Nel 1436 i figli del nobile Gerolamo Nicolò Contarini vendettero la tenuta alla famiglia Guarienti che ne rimase proprietaria per ben 180 anni, fino al 1616. Durante questo periodo l’area mantenne la sua struttura agricola ma divenne anche zona di caccia per i Guarienti. Nel brolo rimase sempre lo spazio dedicato al giardino che iniziò ad ingrandirsi, come testimonia un antico documento dell'epoca, dove si legge che il brolo era attraversato da numerose strade panoramiche "per bellezza". Si pensa possa essere stato questo il motivo che spinse la famiglia Guarienti a potenziare il giardino e non le coltivazioni.

Nel 1616 la famiglia Maffei, acquistò dai Guarienti la proprietà e nel 1693 il Conte Canonico Antonio fece costruire da Vincenzo Pellesina, uno dei più famosi e prestigiosi architetti del tempo, una maestosa villa che sorse proprio sulla vecchia “Domus Magna” . Sempre al Conte Canonico si deve anche la preziosa richiesta, risalente al 1699, di attingere acqua dal vicino fiume Mincio che permise, verso gli esordi dell’Ottocento, l’ampliamento del giardino trasformando i 22 ettari di proprietà in un romantico giardino all’inglese. La scelta fu influenzata da Ippolito Pindemonte, che ospite dello zio, il Marchese Antonio Maffei, vide nella proprietà la presenza di una tipica atmosfera romantica all'inglese.

Da qui ebbe origine l'impronta romantica del futuro giardino di Valeggio sul Mincio, caratterizzato dal bosco in cui venne inserito un tempietto neo-gotico (oggi chiamato Eremo), il Castelletto e la Grotta, ancora visibili nel parco. Alla morte del Marchese Antonio Maffei avvenuta nel 1836, l'intera proprietà passò alla figlia Anna, moglie del Conte Filippo Nuvoloni. Fu così che dopo 210 anni iniziò il periodo di proprietà dei Nuvoloni che durerà per 93 anni, fino al 1929.

Nel 1859, durante le battaglie di Solferino e San Martino, giunsero al Parco gli imperatori Francesco Giuseppe I d'Austria e, successivamente, Napoleone III di Francia che vi soggiornarono per alcuni giorni. La famiglia Nuvoloni segnò purtroppo l'inizio di un declino del giardino e nel 1902 le figlie di Giuseppe, Laura e Francesca, decisero di dividere in due la proprietà. Purtroppo questo segnò l’inizio della rovina dell’intero complesso che fu venduto, nel 1929 a Maria Paulon, moglie di un medico del luogo che ne rimarrà proprietaria per 12 anni.

Si arriva così alla primavera del 1941 quando il Dottor Giuseppe Carlo Sigurtà, si recò a Valeggio sul Mincio, in quel tempo località famosa per i calessi, per acquistarne uno.  Fu proprio in quell’occasione che acquistò da Maria Paulon il terreno e avvalendosi di un secolare diritto di prelevare l’acqua dal fiume Mincio, possibilità dimenticata dai predecessori, e da lui scoperta per caso grazie ad una multa di 15 Lire, trasformò le aride terre collinari in verdi e rigogliose. Piano piano, a seguito di un’imponente opera di riqualificazione dell’area emersero piante secolari e preziosi bossi cresciuti nel sottobosco. Vennero ristrutturati anche il Castelletto, l’Eremo e la Grotta Votiva cercando sempre di mantenere quella traccia di giardino storico ottocentesco tanto amato dal Marchese Maffei.  Grazie alla passione e devozione di Giuseppe Carlo Sigurtà, il giardino non solo fu abbellito, ma crebbe anche nelle dimensioni: da 22 ettari originari assunse nel tempo le dimensioni attuali di 60 ettari. Che seguiva il dottor Sigurtà in questa grandiosa opera di riqualificazione era il nipote Enzo, professore universitario e psichiatra. Entrambi dedicarono energie, passione, amore e cure a questa meravigliosa area verde.

E siamo finalmente arrivati ai giorni nostri, questa “Meraviglia unica al Mondo” continua ad essere tale per la stessa cura, passione e amore che i figli di Enzo, Magda e Giuseppe, dedicano al complesso, proseguendo il lavoro svolto dai loro antenati.
Nel 1990 viene realizzata la Meridiana Orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni e nel 2011, dopo sei anni di costruzioni, è stato inaugurato il Labirinto, un percorso che si snoda su una superficie di 2500 metri quadrati e che accoglie 1500 esemplari di piante di Tasso.

In questi anni inoltre è stata fatta una approfondita ricerca sulla fioritura dei tulipani che colora il parco nel mese di aprile, ad oggi, con il suo milione di bulbi, è considerata la più importante del Sud Europa.
L'amore della famiglia Sigurtà nei confronti del Parco ha permesso di raggiungere risultati importanti, come i riconoscimenti di "Parco Più Bello d'Italia 2013" e di "Secondo Parco Più Bello d'Europa 2015", "World Tulip Award 2019" e "Miglior Attrazione al Mondo 2020".
Ogni anno, da marzo a novembre, centinaia di migliaia di visitatori di diverse nazionalità visitano il Parco per godere dell'incantevole paradiso terrestre che si è preservato nella storia e che viene mantenuto e valorizzato giorno dopo giorno.

Visitare il Parco Sigurtà, convenzionato con la card Viviparchi, permette di giungere a Valeggio sul Mincio, località dell’entroterra gardesano, situata nell’area delle Colline Moreniche del Garda. Valeggio offre tutto l’anno bellissimi panorami, soleggiate piste ciclabili e la possibilità di intrattenersi con numerose attività e sport all’aria aperta. Riconosciuta "Città d'Arte", Valeggio sul Mincio, che comprende Borghetto, uno dei Borghi più belli d’Italia, è diventano nel corso degli ultimi anni il luogo della vacanza completa: strutture sportive, parchi, maneggi, ristoranti - dove degustare il famoso tortellino -  itinerari artistici, percorsi ciclabili e un ricco calendario di eventi, sono gli elementi per un soggiorno davvero indimenticabile!

Immagine Borghetto sul Mincio: pcdazero

Altre immagini: Parco Giardino Sigurtà