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Viviparchi racconta... Dolomiti, terra di magie e fantastici luoghi!

17/12/2020

  • 17/12/2020
  • Maria Rosa Tonolli

Le Dolomiti… terre di magie e fantastici luoghi!

Le Dolomiti, conosciute anche come Monti Pallidi sono note in tutto il mondo oltre che per la loro indiscutibile bellezza anche per la magia dell’enrosadira, quello spettacolare fenomeno che all’alba e al tramonto permette alle cime di tingersi di colore rossastro. Come spesso succede, quando si è di fronte ad un fenomeno naturale, anche l’enrosadira ha la sua leggenda che in questo caso parte da molto lontano, quando ancora nelle Dolomiti vivevano giganti e nani.

Il maestoso Catinacciochiamato anche giardino delle rose – era il regno di Re Laurino, sovrano di un popolo di nani. Si narra che davanti al suo castello, incastonato nella roccia del massiccio, ci fosse un immenso giardino di rose rosse e rosa recintato con fili di seta e oro. Nessuno poteva entrare nel giardino e nessuno poteva raccogliere le sue rose. Trai numerosi averi del re c’erano anche due armi magiche: una cintura che gli forniva la forza di 12 uomini, ed una cappa che, una volta indossata, lo rendeva invisibile. In questo regno incantato vivevano i nani, fervidi lavoratori che raccoglievano e custodivano oro e beni preziosi e che ubbidivano ai comandi di Re Laurino.

Un giorno, il Re dell’Adige decise di sposare una bella fanciulla di nome Similde e per questo motivo invitò tutti i nobili del regno ad una gita di maggio. Tutti tranne Re Laurino. Questi però decise di parteciparvi ugualmente come ospite invisibile, indossando la sua cappa magica. Arrivato a destinazione e vista la bellezza di Similde, se ne innamorò all’istante, la rapì e fuggì verso il suo castello.

I nobili invitati con tutti i guerrieri si lanciarono al suo inseguimento e lo raggiunsero in prossimità del Catinaccio. Re Laurino indossò allora la sua cintura magica e comincio a combattere. Resosi però conto che non poteva assolutamente competere con il folto gruppo di guerrieri indossò ancora una volta la sua cappa e comincio a saltellare nel giardino, sicuro di non essere visto dai nemici. I guerrieri però individuarono ugualmente Re Laurino sentendo il fruscio e seguendo il movimento delle rose sotto il suo passaggio e lo fecero prigioniero dopo aver tagliato la sua magica cintura.

Vistosi irrimediabilmente perduto Re Laurino, accecato dalla rabbia, si voltò verso il roseto che lo aveva tradito e pronuncio questa maledizione: Né di giorno, né di notte alcun occhio umano potrà più ammirarti". Subito dopo, Il roseto scomparve e si tramutò in roccia. Nel pronunciare questa maledizione dimenticò però il tramonto e l’alba e così accadde che da allora il Catinaccio e le Dolomiti si tingono di un magnifico colore rosa proprio al tramonto e all’alba.

Le Dolomiti sono una meraviglia naturalistica riconosciuta patrimonio dell’Unesco nel 2009. Si trovano a cavallo fra il Trentino-Alto Adige, il Friuli e il Veneto. E proprio  in Veneto, in provincia di Belluno, si trovano le bellissime vallate del Cadore.

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