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Famiglie che ridono

Il divertimento e il gioco come ponte tra genitori e figli
di Raffaele Mantegazza

La cosa che colpisce spesso osservando le famiglie italiane e non mentre passeggiano per la strada o nei parchi giochi è quanto poco riescano a ridere. Discutono, litigano, danno e subiscono regole: ma ridono poco o niente del tutto. A volte i figli ridono tra loro, a volte il papà sorride alla mamma, ma la risata o il sorriso comune sono piuttosto rari. Eppure divertirsi e giocare insieme, ridere e sorridere insieme, è così importante soprattutto in ambito famigliare; spesso si scambiano lurlo, la faccia scura, la grinta un po paurosa come mezzi efficaci per la crescita dei propri figli; spesso si pensa che i ragazzi e le ragazze crescano meglio se viene eliminato dalla loro vita tutto ciò che è ridicolo, giocoso, divertente, così sapranno prepararsi alla vita in tutta la sua serietà; non cè nulla di più sbagliato, e lo si capisce osservando i cuccioli di ogni mammifero mentre giocano: quale leonessa rimprovererebbe i propri cuccioli mentre ruzzano nella savana fingendo la lotta? E quale gazzella metterebbe in castigo i propri figli perché corrono tutto il giorno senza scopo?

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